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IL CASTELLO

Cenni storici e sviluppo architettonico del Castello di Strassoldo di Sopra 

2006-05-24 21.05.22Il Castello originario fu edificato più di mille anni fa lungo l’antica via Julia Augusta, la strada romana che congiungeva Aquileia al Norico.

Inizialmente esisteva un solo maniero, detto “dalle due torri”, ma alcuni secoli più tardi sorsero due castelli separati, ognuno attorno ad una delle torri originarie.

Gli Strassoldo, si divisero, quindi, in “quelli di Sopra” ed “quelli di Sotto” e furono una delle prime famiglie di feudatari liberi, stanziatisi nel territorio prima del 1077, anno della formalizzazione del potere temporale del Patriarcato di Aquileia.

2ResizeI manieri furono oggetto di complesse vicende politico-militari.

Nel 1381 furono gravemente danneggiati dalle milizie del Patriarca d’Aquileia, Filippo d’Alençon; nel 1499 furono sfiorati dalle scorrerie turche, per resistere alle quali fu ulteriormente munita di mura e torri. In seguito furono rovinati dalle armate imperiali nel 1509, quando vennero assaliti dalle truppe appartenenti alla Lega di Cambrai, stretta tra imperiali e papato contro la repubblica di Venezia. Verso la metà del Settecento la struttura fortificata ed entrambi i castelli di Strassoldo subirono importanti restauri, configurandosi come attualmente si può apprezzare: suggestivo esempio di complesso fortificato trasformato in due residenze signorili, ricche di ricordi ed immerse nella pace di parchi secolari, lambiti da due fiumi di risorgiva.

73MassimoCrivellariResize5.jpgAttorno all’antica torre ottoniana si sviluppa il Castello di Strassoldo di Sopra ed il suo Borgo Vecchio.

Il Complesso castellano inizia con il grande arco dell’antica Porta Cistigna, costruita su quelle che erano le mura esterne e prosegue con la via in acciottolato del borgo vecchio. Sulla sinistra c’è un muro medievale e sulla sinistra edifici in pietra della stessa epoca che formano un’insieme lineare ed affiancato. I primi edifici erano utilizzati con Case degli Armigeri, mentre l’ultimo come Vicinìa, nome attribuito ai centri amministrativi di questo genere di complesso. In questo caso è stato utilizzato anche brevemente nel medioevo come  tribunale per le cause minori.

Subito dopo la Vicinìa si arriva all’arco del Coretto, che congiunge il palazzo principale del castello alla chiesta di S. Nicolò, un tempo chiesa gentilizia, che fu data in uso al paese alla fine del ‘700, assieme a 60 campi e la casa delle vedove, attuale canonica.

L’arco del coretto immette sulla piazzetta del palazzo principale dove si ammira un parterre di bossi, prato, colonnine di pietra e grandi vasi con piante colorate. In questo piazzetta la facciata del corpo principale del castello e della chiesa di S. Nicolò sono poste uno di fronte all’altra.

Il corpo principale si appoggia alla torre ottoniana, che fu abbassata di due piani alla metà dell’Ottocento per ragioni statiche.

Dietro all’edificio si estende il parco.

Sul retro della chiesa di San Nicolò sono posti a semicerchio, su quello che erano i resti del muro di cinta interno del castello, gli edifici fungevano un tempo da Scuderie (oggi di proprietà della famiglia Rossetti), Casa degli artigiani (ora di proprietà della famiglia De Pauli), Granai (di proprietà del comune di Cervignano del Friuli) e Cancelleria. Sul retro della cancelleria si estende fino al fiume Taglio l’ampia area verde del Brolo (antico orto e frutteto), oggi trasformato in suggestivo giardino, circondato dalle acque, con rose e varie specie di arbusti ed alberi.

Incamminandosi verso sud si arriva alla Pileria del riso e, subito dopo il ponticello del canale della Pileria, si entra nell’area del castello di Sotto, la cui conformazione assomiglia a quella del castello di Sopra, in quanto è formato da un corpo principale dietro al quale si estende un ampio parco e la campagna e da case che un tempo servivano per usi agricoli ed amministrativi. I due castelli appartengono sempre alla famiglia di Strassoldo-Graffemberg, anche se la parentela tra gli attuali proprietari è ormai lontana.

Il palazzo principale del Castello di Sopra è composto da numerosi saloni ricchi di memorie familiari, proprio perché qui la storia non si è mai interrotta.

Casa ArtuicoAl pianoterra troviamo la tipica cucina friulana, con pavimento a scacchi, sparherd, forno per il pane, affumicatoio e lavandino in pietra. A fianco, la sala d’ingresso, che si affaccia sulla vasta terrazza del giardino e sul salottino del viceré. Più avanti la sala della guardia e la cantina a volta ricavata situata al pianoterra della torre.

Per accedere al piano nobile, si percorre un solenne scalone in pietra per trovare da un lato il Salone degli Imperatori, chiamato così per le tele con ritratti di imperatori romani che abbelliscono le pareti e sull’altro la Sala dello Stemma, la Sala della Stufa e la Sala del Governatore.

Arredati elegantemente e riscaldati tramite camini ed antiche stufe, gli ambienti sono decisamente suggestivi, con preziosi pavimenti e soffitti lignei e pareti, in parte affrescate, impreziosite da antiche tele, fra cui un grande albero genealogico della famiglia. Da recenti indagini risulta che tutte le pareti del piano nobile riportano affreschi Seicenteschi, conservati sotto strati di pittura Ottocentesca e Novecentesca.