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1 – DESCRIZIONE

cropped-AirviewSmall21.jpgIl Castello di Strassoldo di Sopra
Il Castello nacque più di mille anni fa lungo l’antica via Julia Augusta, la strada romana che congiungeva Aquileia al Norico. Inizialmente il castello era uno solo, detto “dalle due torri”, che successivamente si divise in due ed ognuno dei manieri si sviluppò attorno ad una delle torri originarie. Gli Strassoldo, si divisero, quindi, in “quelli di Sopra” ed “quelli di Sotto” e furono una delle prime famiglie di feudatari liberi, stanziatisi nel territorio prima del 1077, anno della formalizzazione del potere temporale del Patriarca di Aquileia.

I manieri furono oggetto di complesse vicende politico-militari. Nel 1381 furono investiti dalle milizie del Patriarca Filippo d’Alençon, nel 1499 furono sfiorati dalle scorrerie turche, per resistere alle quali fu ulteriormente munita di mura e torri. In seguito furono rovinati dalle armate imperiali nel 1509, quando vennero assaliti dalle truppe appartenenti alla lega di Cambrai, stretta tra imperiali e papato contro la repubblica di Venezia. Verso la metà del Settecento la struttura fortificata subì importanti restauri, configurandosi come attualmente si può apprezzare: suggestivo esempio di complesso fortificato trasformato in due residenze signorili, ricche di ricordi ed immerse nella pace di parchi secolari, lambiti da due fiumi di risorgiva.

Attorno alla torre ottoniana si sviluppa il Castello di Strassoldo di Sopra ed il suo Borgo Vecchio. Per accedere all’insieme si passa sotto l’antica Porta Cistigna. Percorrendo il borgo vecchio, si superano le Case degli Armigeri e la Vicinìa (tribunale medievale e centro amministrativo del castello), per poi passare sotto il Coretto che congiunge il palazzo signorile alla chiesta di S. Nicolò, un tempo chiesa gentilizia, che fu data in uso al paese alla fine del ‘700, quando la famiglia donò al paese anche 60 campi e la casa delle vedove, attuale canonica. Il palazzo principale è appoggiato alla torre ottoniana (abbassata di due piani alla metà dell’Ottocento) e dietro allo stesso si estende il parco. Dietro alla chiesa sono posti a semicerchio gli edifici che un tempo fungevano da Scuderie (di proprietà della famiglia Rossetti), Casa degli artigiani (di proprietà della famiglia De Pauli), Granai (di proprietà del comune) e Cancelleria. A fianco e dietro alla cancelleria c’è il Brolo (antico orto e frutteto) ed incamminandosi verso il castello di Sotto si trova la Pileria del riso.
Il palazzo principale conserva numerosi saloni ricchi di memorie familiari, in quanto è sempre stato abitato dalla stessa famiglia che lo fece edificare.

Al pianoterra troviamo la tipica cucina friulana, con pavimento a scacchi, sparherd, forno per il pane, affumicatoio e lavandino in pietra. A fianco, la sala d’ingresso, che si affaccia sulla vasta terrazza del giardino e sul salottino del viceré. Più avanti la sala della guardia e la cantina ricavata nella parte inferiore della torre. Per accedere al piano nobile, si percorre un solenne scalone in pietra per trovare da un lato il Salone degli Imperatori, chiamato così per le tele con ritratti di imperatori romani che abbelliscono le pareti e sull’altro la Sala dello Stemma, la Sala della Stufa e la Sala del Governatore. Arredati elegantemente e riscaldati tramite camini ed antiche stufe, gli ambienti sono decisamente suggestivi, con preziosi pavimenti e soffitti lignei e pareti, in parte affrescate, impreziosite da antiche tele, fra cui un grande albero genealogico della famiglia. Da recenti indagini risulta che tutte le pareti del piano nobile riportano affreschi Seicenteschi, conservati sotto strati di pitture Ottocentesche e Novecentesche.

I giardini del castello di Sopra
RosesOrangerie2I giardini del Castello di Sopra sorgono verso la metà del ‘700 contestualmente al parco del Castello di Sotto; furono infatti i fratelli Giuseppe e Nicolò Francesco di Strassoldo, a fare grandi lavori di ampliamento degli edifici e bonifica dei terreni circostanti. Giuseppe (1700-1783) si occupò del castello superiore, dedicandosi alle strutture murarie e all’impostazione dei giardini nell’intento di far assumere al complesso l’aspetto aggraziato della tipica dimora signorile del ‘700. L’antica impostazione tardo barocca si riconosce nella grande orangérie. L’albero più antico è l’imponente Magnolia grandiflora (circa 300 anni), accompagnato da molti aceri campestri, tigli, ippocastani e tassi. Sono settecenteschi anche i carpini bianchi,  mentre di più recente collocazione sono le palme cresciute un centinaio di anni fa vicino alla grande terrazza, formando un gazebo.
Oltre il viale di accesso antistante il palazzo, prosegue il secondo giardino che era l’antico Brolo nel quale trionfa una bella fontana circolare interrata seicentesca