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9 – DINTORNI

La chiesetta di Santa Maria in Vineis, Strassoldo (XIV sec.)

La suggestiva chiesetta Trecentesca a vela di Santa Maria in Vineis  si trova a due passi dal borgo dei castelli di Strassoldo. Si tratta dell’originaria chiesa del paese e, come i castelli, anch’essa era circondata da un antico borgo, che tuttora esiste, del quale faceva parte la vecchia canonica. 

L’etimologia del nome deriva dal fatto che era circondata dalle vigne.Mostra_March2012 199

Mostra_March2012 201Quando, nel Settecento, la chiesetta di Santa Maria in Vineis divenne troppo piccola per ospitare la popolazione del villaggio, i conti di Strassoldo-Graffemberg, del castello di Sopra, ingrandirono la propria cappella di San Nicolò, vi cambiarono l’orientamento, la collegarono al corpo principale del castello, tramite un suggestivo cavalcavia munito di torretta e la diedero in uso al paese, donando contestualmente alla curia l’ex casa delle vedove, dove si trova ora la canonica e sessanta campi* 

Gli affreschi della chiesa di S. Maria in Vineis di Strassoldo costituiscono uno degli episodi più rilevanti e meno conosciuti della pittura friulana del Trecento. Si tratta di un importante ciclo, che copre tutte le pareti della chiesina purtroppo parzialmente rovinati per essere stati sfregiati da una picchettatura effettuata  per una successiva intonacatura.

Gli affreschi illustrano le storie di Gioacchino e Anna (genitori della Vergine), la Madonna con Bambino e Santi, la Natività di Cristo, l’Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto ed il Giudizio Universale. 2004-09-17 09.47.56
Il livello artistico è tale che sono stati attribuiti a Vitale da Bologna , Masolino da Panicale e Tommaso da Modena.Mostra_March2012 210

Il segno sicuro, le figure espressive, l’equilibrio della immagine, il morbido rilievo del modellato, la cordiale comunicativa degli sguardi, la tavolozza calda di alcuni riquadri danno per certo un “linguaggio” di provenienza bolognese. Altri sostengono che a Strassoldo si debba vedere un seguace di Tommaso da Modena o di qualcuno in qualche modo influenzato dalle forme portate in Friuli da maestri emiliani o romagnoli.

Quasi certamente, nella massima parte, i dipinti si possono assegnare al quinto o sesto decennio del ‘300 e potrebbero senz’altro essere legati anche all’ambiente degli aiuti di Vitale da Bologna che fu a Udine nel 1348.
Per finire, F. Zuliani, nel suo studio sull’argomento, ritiene che gli affreschi furono dipinti da più mani, sotto la direzione di un solo artista che egli ama definire il maestro di Strassoldo.

Certo che la stessa mano appare almeno nell’Adorazione dei Magi del Tempietto longobardo di Cividale.

* L’ex cappella del castello di Sopra è ora la chiesa parrocchiale del paese, pur essendo incastonata nel centro del complesso del castello di Strassoldo di Sopra. Purtroppo la scarsa cultura ed inesistenti conoscenze di restauro conservativo degli utilizzatori delle due chiese e dell’attuale canonica ha portato allo svilimento estetico delle antiche costruzioni. La canonica, un tempo era una bella casa medievale in pietra, è stata deturpata negli anni Settanta da una brutta scala di cemento interna ed altri interventi improbabili. Per non parlare dell’intonaco moderno esterno. Ultimamente il cortile è diventato un insieme di tettoie in plastica fisse, che non valorizzano né l’edificio né il borgo castellano. La chiesa di San Nicolò è stata impoverita e sono stati asportati tutti gli importanti arredi antichi (banchi, pulpito, sedie, recinto fonte battesimale, stendardi ed altro) che l’adornavano al momento in cui è stata data in uso al paese. Stessa sorte per la chiesetta di Santa Maria in Vineis, dove sono stati asportati gli antichi banchi e sempre negli infausti anni Settanta, è stato aggiunto una sorta di grosso cerchio in pietra che non c’entra nulla con l’antico monumento.

Si spera che le nuove generazioni si rendano finalmente conto del patrimonio che hanno e delle potenzialità che lo stesso potrebbe avere qualora valorizzato con cura.