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2 – CASTELLI APERTI A STRASSOLDO

AVVISO IMPORTANTE: il seguente evento è ambientato prevalentemente negli interni, per cui seguirà  il suo normale andamento anche in caso di pioggia

Prossima apertura dei castelli di Strassoldo: 21 e 22 ottobre 2017 (dalle 9 alle 19) CartolinaAut17_Fronte

Per l’occasione saranno aperti i castelli gemelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto e negli interni saranno inseriti in modo armonioso una serie di artigiani, artisti, antiquari e vivaisti d’eccellenza, mentre i manieri verranno decorati a festa. Molte le iniziative collaterali. CartolinaAut17RetroPostaFB

Cosa sono i week-end di “castelli aperti a Strassoldo”: si tratta di fine settimana denominati anche “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” ed “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”, che permettono al pubblico di visitare due castelli millenari ed i loro parchi secolari di risorgiva, che normalmente non sono aperti al pubblico.

Le due iniziative puntano rigorosamente sul fascino e la qualità e hanno una ricaduta positiva a largo raggio sul turismo, l’economia e l’immagine della Regione, pur essendo organizzate senza alcun aiuto o contributo pubblico. Esse hanno dato vita anche agli altri fine settimana di castelli aperti in FVG, durante i quali una serie di altri castelli privati della regione spalancano i portoni. IMG_5995Resize

Ogni edizione attira molte migliaia di visitatori da tutta l’Italia e dall’estero e sono tra le più importanti iniziative di valorizzazione in chiave turistica di manieri privati italiani. 

Per l’occasione i visitatori possono fare un affascinante tuffo nel passato, visitare i saloni ed i parchi ed allo stesso tempo scoprire le nuove proposte di un quasi un centinaio di artigiani, artisti ed antiquari d’eccellenza dislocati in modo armonioso tra mobili antichi e cimeli di famiglia, senza nascondere i dettagli architettonici. 

Il brolo del castello di Sopra ospita, invece, una nicchia di eccellenti vivaisti caratterizzati dalla passione per la ricerca e l’ibridazione ed articoli per la casa ed il giardino nel più perfetto stile country.

In primavera viene sviluppato il tema della primavera e dei fiori, mentre in ottobre è la volta dell’autunno e dei frutti, con un richiamo al Santo Natale.

Per tutto il week-end, una guida turistica conduce i visitatori nella scoperta del borgo castrense e del vicino borgo di Santa Maria in Vineis. Queste visite sono gratuite e nei seguenti orari 11 – 15 e 16.IMG_4795SSeccoAut16Resize

A corollario vengono organizzate numerose iniziative culturali, come conferenze di storia e giardinaggio, presentazioni di attività di valorizzazione e restauro di castelli, visite guidate ai parchi dei castelli ed al borgo, mostre pomologiche, mostre di fiori rari, musica classica di sottofondo.

A tutte le associazioni del paese viene offerta la possibilità, senza pagare alcuna quota di adesione, di preparare degli stand enogastronomici fuori  dal borgo, che sono frequentatissimi dai visitatori. Le associazioni riescono così a pagarsi molte spese di gestione in un momento in cui i contributi pubblici languono.

4ResizeI castelli fungono da magnete e sono numerosissime le agenzie italiane ed estere che organizzano dei pullman per visitarli e spesso i visitatori si fermano in regione diversi giorni. La maggior parte dei visitatori proviene da lontano e tutti si fermano in zona, utilizzando gli alberghi e gli esercizi pubblici del territorio. 

Come nacquero gli eventi di Strassoldo

Mostra_Oct2011 122I castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto sono privati e normalmente non aperti al pubblico. Appartengono a due famiglie che portano lo stesso cognome, ma la cui parentela risale alla metà del Settecento.

Fino al 1998 le visite ai due castelli, come pure a numerosi altri castelli privati Friuli-Venezia Giulia erano possibili solamente formando dei gruppi di almeno 20 persone, seguendo un programma avviato nel 1989 da Gabriella Williams di Strassoldo, all’epoca responsabile del Settore Valorizzazione del Consorzio Castelli del FVG. I proprietari dei castelli di Strassoldo di Sopra (all’epoca Elisabetta Strassoldo) e di Sotto (all’epoca Marzio Strassoldo), iniziarono, però, a ricevere sempre più spesso delle richieste di visita da parte di persone che non riuscivano a formare dei gruppi. Fu così che Ombretta Strassoldo del Castello di Sotto e Gabriella Williams di Strassoldo, del Castello di Sotto, convinsero rispettivamente il marito e la madre ad aprire i battenti dei due manieri, assieme, anche per i singoli visitatori per due week-end l’anno, in primavera ed in autunno. 

IMG_8564Nel 1998 presero, quindi, vita i due week-end di “castelli aperti a Strassoldo”, che si tengono il week-end delle Palme ed il penultimo di ottobre, che ebbero tanto successo che dopo alcuni anni le suddette decisero di far cadere i benefici ottenuti con le aperture di Strassoldo anche su altri castelli privati della regione, avviando, finanziando e promuovendo per diversi anni l’iniziativa gemella di “Castelli aperti in FVG”, gestita tuttora dal Consorzio Castelli FVG.2015-10-25 14.12.23

Lo scopo principale di queste aperture è quello di valorizzare patrimoni storici importanti, permettendo ai singoli visitatori di visitare gli interni ed i parchi, trasformando i manieri in propulsori del turismo e della cultura del territorio.

Le due aperture di Strassoldo si chiamano anche “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” ed “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”, perché si svolgono, appunto, in primavera ed in autunno, i castelli sono circondati da acque di risorgiva ed, a secondo della stagione, ci sono decorazioni a base di fiori o di frutta.

IMG_6251ResizeSiccome organizzare e promuovere queste aperture ha dei costi, era necessario prevedere un afflusso di visitatori che permettesse di pagare le spese e giustificasse gli sforzi. Essendo i manieri situati in campagna, lontani da grossi centri abitativi, questo afflusso non poteva essere garantito. Le organizzatrici decisero, dunque, di arricchire la visita ai castelli, inserendo lungo il percorso di visita maestri artigiani, antiquari, decoratori e vivaisti di alta qualità, abbinando beni culturali immobili con beni culturali mobili. Il legame tra queste due tipi di beni, è dato dal fatto che i manieri devono essere IMG_5055Resalvaguardati e tramandati alle future generazioni ed anche le antiche arti e mestieri devono essere salvati dall’estinzione. Inoltre, molti degli artigiani e dei vivaisti servono per effettuare i restauri nei manieri, gli uni per gli arredi e gli edifici e gli altri perché esperti di piante antiche e dimenticate che adornavano i parchi.

Le iniziative vengono organizzate senza alcun contributo pubblico o privato.

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